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Convegno dei giovani corregionali residenti in Canada e negli USA

Intervento di Eric Di Stefano del Circolo di Vancouver

 

Partecipanti al Convegno

 

Conclusione dell'assessore Elio De Anna:


La politica d'indirizzo della regione a chi si occupa di corregionali all'estero, non può prescindere dalla globalizzazione, dalla crisi socio economica che appare ben lontana da una soluzione certa e soprattutto dai nuovi scenari da essa generata.

Negli ultimi dieci-quindici anni, poi, accanto alle reaità associative estere, nate dall’emigrazione di prima e seconda generazione e dalle relative discendenze giunte ormai alla terza se non alla quarta generazione, emerge un nuovo fenomeno rappresentato da chi va per il mondo con una 24 ore iperteonologica: mi riferisco ai tanti giovani usciti dalle nostre università che vanno per il mondo nel segno della “brain mobilty” e più ancora alle nostre “inquiete” aziende, guidate da imprenditori in cerca di nuovi mercati, che fanno viaggiare per il mondo i loro prodotti, accompagnati spesso da manager ma anche da tecnici o semplici dipendenti.

Queste persone, giovani laureti, professionisti, tecnici e semplici operai, una volta giunti a destinazione, si trovano ad operare spesso lontani da casa. Sentono il bisogno di stare insieme, al pari di tanti emigranti che si sono riuniti in fogolars (friulani), segretariati (pordenoensi), club (giuliani, sloveni). Una nuova forma associativa che sente l'appartenenza non come un proprio campanile, bensì una preziosità da utilizzare come “marchio DOC", nella speranza di concludere accordi di reciproco scambio.

I settori sono cambiati: dai lavori manuali delle costruzioni e delle-strade si è passati alle autostrade della conoscenza (Università, Istituti di ricerca scientifica, cultura) e più in generale degli affari (business to business). in questi luoghi troviamo i giovani, spesso lontani dai tradizionali strumenti associativi che per anni hanno mantenuto il filo della memoria e di appartenenza alla propria, seppure lontana, Terra di origine.

L’idea di aver riunito a Toronto i giovani corregionali del nord America, di averli stimolati con qualificate relazioni di ospiti che vivono realtà apparentemente distanti dalle consuetudini del passato, ha avuto come risposta una straordinaria attenzione e una attiva partecipazione ai tre gruppi di lavoro secondo le tematiche del convegno.

Il risultato finale si può condensare nella richiesta di avere a disposizione una rete, un luogo di aggregazione virtuale e indipendente dagli spazi reali rappresentati nei vari stati dai fogoiars, segretariati o club.

Un luogo virtuale che diventa punto di interconnessione, in grado di comunicare e informare tutti, anche coloro che non vivono attivamente il momento associativo.

La Regione diventa cosi un “Server”, un punto di garanzia nei confronti delle associazioni e nel contempo puntuale riferimento innovativo di processo e di prodotto. Un alambicco centripeto, che riceve le richieste dai mondo, ma anche centrifugo perché facendole viaggiare in rete consente ai giovani di esplorare concretamente ogni possibilità di successo legato alle loro idee e al loro talento.

Elio De Anna, assessore alla cultura, sport, relazioni internazionali e politiche comunitarie della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

 
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